Home » Blog » Architetto Roma: l’Interior Designer per le ristrutturazioni di pregio.

Architetto Roma, come interpreta lei un buon progetto di interior design?

Architetto Roma: Personalmente sono stato sempre dell’avviso che bisogna “curare” uno spazio piuttosto che semplicemente decorarlo. Questo significa utilizzare delle collezioni che completano le caratteristiche particolari di ogni oggetto.

In fase di progettazione è importante delineare ambienti unici e personali che possano filtrare stili, oggetti e preferenze diversi con un look d'avanguardia.

Questo processo dà vita a spazi che sono insieme sofisticati e delicati prolungamenti del modo in cui il cliente stesso percepisce la propria casa.

L'obiettivo è creare stanze con accenni di alto pregio, atmosfere che rendano felici le persone ed esprimano ciò che amano davvero. La qualità più importante di una casa è che i proprietari la vedono come una vera “casa”. Dovrebbe riflettere loro, le loro idee e i loro interessi nel modo più bello e funzionale possibile.

Colori, motivi, arredi, opere d'arte e accessori devono mescolarsi perfettamente con l'ambiente circostante, trovando un ritmo che accompagni il gusto personale dei proprietari.

Architetto Roma

L'architetto Patrizio Roma, Interior Designer del Gruppo Castaldi

Architetto Roma, come dialogano bellezza e funzionalità nei suoi progetti di ristrutturazione?

Architetto Roma: Uno spazio è in equilibrio quando il posizionamento degli oggetti al suo interno è ben calibrato per l'impatto visivo. Ci dovrebbe essere sempre un'armonia tra lo spettro dei colori e le linee all'interno di una stanza.

Gli arredi multifunzionali aiutano a generare flessibilità, quindi cerco sempre di trovare arredi che possano servire a molteplici usi.

Mescolare il tipo di mobili, tessuti, illuminazione e arte con diverse trame e toni complementari è essenziale per creare uno spazio unico che sia trascendente ed elegante.

Quando occorre ristrutturare casa, tutto deve dare l'impressione che sia stato posizionato con un preciso motivo, e che il suo scopo sia quello di trasformare la casa in un rifugio magico.

Ristrutturazione di lusso a Roma
Architetto Roma, se uno studente volesse entrare nel campo delle ristrutturazioni, che consiglio darebbe?

Architetto Roma: Essere la migliore versione di sé stessi. Ci sono molti architetti a Roma, quindi occorre mostrare passione e determinazione per distinguersi. L'entusiasmo è fondamentale.

C'è così tanto da imparare sull'interior design e sui suoi processi, bisogna andare costantemente avanti. Il settore della ristrutturazione d’interni è particolarmente vario, soprattutto a livello di coinvolgimento tra fornitori di materiali, arredi e tessuti, interazione e coinvolgimento degli appaltatori.

A tal proposito mi ritengo fortunato, collaboro con un’azienda all’avanguardia, il Gruppo Castaldi, che ormai da anni, a Roma, ha imposto la sua figura di leadership nelle ristrutturazioni d’interni attraverso una meticolosa selezione, al suo interno, di ogni figura professionale e tecnica che occorre in una ristrutturazione e che, nel tempo, ha dato vita a sinergie che non esistevano anni fa, quando in un cantiere si trovavano a lavorare insieme persone e aziende che non si erano mai conosciute prima.

Un vantaggio per me ma anche, e soprattutto, per il cliente.

Architetto Roma - Soggiorno moderno
Architetto Roma, cosa vede lei per il futuro del design?

Architetto Roma: La realtà virtuale cambierà drasticamente il modo in cui possiamo mostrare ai clienti lo spazio concepito e le scelte direttamente all'interno della precisa struttura architettonica.

I clienti vedranno virtualmente, con un semplice clic, rivestimenti, colori, arredi e pavimenti nell'ambiente reale. E penso che il tempo che intercorre tra il concepimento di un'idea e la sua realizzazione continuerà a diminuire con i progressi della tecnologia.

L'architetto del domani, deve iniziare oggi a studiare ed essere pronto al cambiamento

Architetto Roma

Architetto Roma, qual è l'aspetto più frustrante del suo lavoro di designer? E quello più gratificante?

Architetto Roma:L'aspetto più frustrante del mio lavoro di architetto è l'idea sbagliata della gente su cosa comporti veramente un progetto di ristrutturazione dall’inizio alla fine.
Quello che non sanno è tutto il lavoro che si svolge dietro le quinte dopo che la visione è stata creata. Sono coinvolto nell'aspetto della gestione del progetto del design, il che significa che mi occupo di clienti, fornitori, planimetrie, prospetti, bozze e misurazioni di piastrelle, tappeti, piani di lavoro, carta da parati ecc. Insomma, non tralascio nulla di tutti gli aspetti che servono per ristrutturare casa.

Il mio lavoro non finisce dopo che il concetto di design è stato creato. Il più gratificante è che non è mai ripetitivo, ogni ristrutturazione, ogni cliente è sempre un unicum. Pertanto continuo sempre a provare un rinnovato piacere nel lavoro che svolgo, soprattutto dal punto di vista creativo.

Architetto Roma - Soggiorno

Architetto Roma, dal suo punto di vista, il design è un’arte o una scienza?

Architetto Roma: Penso che sia una combinazione di arte e scienza. Elaborare un concetto di design è un'arte. La determinazione di numeri, prospetti, planimetrie e calcoli è l'aspetto scientifico di esso. Le chiamiamo "ristrutturazioni" ma devono essere concepite come "opere d'arte" abitabili in grado di emozionare ogni giorno, da quando ci si alza a quando si va a dormire.

www.laterizio.it

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